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Riposizionare, ridurre e/o rimodellare le orecchie prominenti
comunemente dette “orecchie a sventola”


Durata procedura:
60 minuti


Ricovero in Clinica:
8 ore (Day hospital)


Ripresa attività:
1 settimana




Obiettivo

Lo scopo dell’intervento di otoplastica è quello di riposizionare, ridurre e/o rimodellare le orecchie prominenti dette altresì orecchie a sventola o orecchie ad ansa. L’intervento chirurgico di otoplastica è definitivo e non presenta possibilità di  recidive.

I difetti del padiglione auricolare

Il difetto delle orecchie ad ansa o orecchie a sventola può essere monolaterale o bilaterale. La caratteristica prominenza delle orecchie può dipendere da:

  1. Difetto di antelice. La curvatura della cartilagine antielicale risulta essere non sviluppata o poco sviluppata.
  2. Eccesso di conca. La cartilagine della conca è eccessivamente rappresentata.
  3. Combinazione del difetto di antelice ed eccesso di conca.

Otoplastica, quando?

L’otoplastica è un intervento chirurgico indicato sia per l’uomo che per la donna. L’otoplastica viene consigliata anche in età prescolare, dopo i 5-6 anni, infatti, le orecchie non subiscono rilevanti modificazioni. L’otoplastica eseguita in età prescolare corregge le orecchie ad ansa che potrebbero creare disagio psicologico ed imbarazzo al bambino.

La tecnica chirurgica

Le modalità di correzione dei difetti del padiglione auricolare sono molteplici. La tecnica chirurgica adottata dal Dott. Buccheri è la tecnica del Prof. Ivo Pitanguy, tale tecnica appresa a Rio de Janeiro, consente un riposizionamento armonico delle cartilagini dell’orecchio. Il risultato estetico finale sarà naturale come se l’orecchio non fosse stato operato. (The treatment of prominent ears: a 25-year survey of the island technique. Pitanguy I Aesthetic Plast Surg. 1987;11-2)

Le cicatrici

Le cicatrici sono sempre nascoste nella naturale piega retroauricolare

otoplastica

Il postoperatorio

Solitamente non è un intervento doloroso, la terapia antalgica (farmaci antiinfiammatori) renderanno agevole il decorso fin dall’immediato postoperatorio.

  • Prima medicazione: 24 h dopo l’intervento chirurgico dove, alla normale disinfezione e controllo delle suture, si provvederà alla sostituzione dell’ingombrante “turbante” eseguito in sala operatoria con una comune e leggera fascia elastica. La fascia elastica dovrà essere indossata dal Paziente giorno e notte per i successivi 15 giorni.
  • Seconda medicazione: sette giorni postoperatori dove si provvederà alla rimozione dei punti di sutura.
  • Controllo successivo: 1 mese postoperatorio, 6 mesi postoperatori

Possibili rischi e complicanze

I possibili rischi e complicanze sono i comuni legati ad un intervento chirurgico in anestesia locale e blanda sedazione. Nello specifico potrebbero verificarsi ipoestesie e parestesie (difetti della sensibilità) localizzati al padiglione auricolare, solitamente questi fastidi sono temporanei e raramente definitivi. Il rischio maggiore ed unico è legato alle cicatrici, queste raramente possono evolvere in cicatrici ipertrofiche e cheloidee che necesitano di trattamenti topici successivi (infiltrazioni di cortisone liquido, revisione chirurgica).

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